Lo stereotipo:”La donna in Dante, nella Divina Commedia”

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Lo stereotipo:”La donna in Dante, nella Divina Commedia”

La grande studiosa del Medioevo, RÉGINE PERNOUD, nel suo bellissimo libro: “La donna al tempo delle cattedrali” si domanda: “La donna è sempre stata un’eterna minorenne come nell’Ottocento? È sempre stata tenuta lontano dalla vita politica come nella Francia di Luigi XIV? Non ha mai avuto maggiore indipendenza economica di quella che il marito l’autorizzava ad avere?”.

No! Il Medioevo ha coinciso con una fase storica in cui la presenza femminile si è affermata con caratteri di autonomia e di potere in vari ambiti (cultura, religione, politica, vita sociale). In questo senso, l’età feudale, fino agli inizi del sec. XVI, si pone come momento intermedio e alternativo rispetto all’età classica ed a quella borghese, ambedue caratterizzate dal predominio maschile e da una cultura sociale tendente ad annullare la diversità femminile, assimilandola al modello maschile egemonico. Ai tempi feudali le ragazze diventavano maggiorenni a dodici anni, due prima dei maschi, e soltanto nel Seicento la donna ha dovuto obbligatoriamente prendere il cognome del marito.

Dunque è uno “stereotipo” falso quello di pensare che la donna nella Cristianità non fosse valorizzata nella sua specificità!

Il CENTRO CULTURALE “L’ARCA”, in collaborazione con la LIBRERIA “PRESENZA” e con la PARROCCHIA S. STEFANO ha voluto scegliere uno degli innumerevoli esempi possibili per smontare questo “stereotipo”: la donna in Dante, nella “Divina Commedia”. In particolare la donna nel famoso cantico XXXIII del Paradiso: l’inno alla vergine.

È la donna (Beatrice) che in tutto il suo lungo peregrinare conduce l’uomo (Dante) a ritrovare se stesso, a ritrovare la retta via e, ad un certo punto del cammino di ascesa, lo affida alla Donna per eccellenza (la Madonna) che, a sua volta, lo conduce al cospetto del Mistero di Dio perché possa contemplarLo!

Ci condurrà in questo interessantissimo percorso la professoressa LAVINIA PESERICO, proprio al termine del mese di maggio, che la tradizione cristiana indica come il mese mariano per eccellenza, LUNEDÌ 30 MAGGIO alle ore 20:45, nella CHIESA S. MARIA ASSUNTA in Sesto San Giovanni (via Cavour, 1).

 

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